REFLUSSO NEL NEONATO

In caso di reflusso il primo messaggio è che il suo corpo rifiuta
qualcosa. Nella situazione più evidente e di immediata comprensione
rilascia il latte subito dopo la poppata – con getti più o meno intensi -,
nel caso più complesso soffre di un reflusso silente. Più insidioso perché
più difficile da identificare.
Reflusso nei neonati: come riconoscerlo
Alcuni sintomi di reflusso nei neonati:
@piccole boccate di latte a distanza di una, due o più ore dalla
poppata,@strani versetti emessi dalla bocca,@respiro quasi affaticato
(simile a quando noi adulti ci siamo fatti un’indigestione),@pianto e
lamento quando cercate di metterlo in orizzontale nel lettino,@difficoltà a
dormire, @agitazione,@ruttini continui tra una pasto e l’altro,@raffreddori
frequenti.
Neonato con reflusso: come aiutarlo?
In entrambi i casi una delle prime azioni che si possono intraprendere,
dopo aver parlato del problema col pediatra di fiducia, è rivolgersi ad un
osteopata pediatrico.
Diversi studi dimostrano che il trattamento manipolativo osteopatico delle
patologie pediatriche può essere una terapia complementare efficace e
sicura.
Grazie alla manipolazione l’osteopata provvede al trattamento delle
strutture muscolari, viscerali e fasciali. Se il reflusso del vostro bimbo
è legato ad un problema prettamente meccanico, il beneficio sarà evidente
in breve tempo.
Se il problema non fosse solo di incontinenza del cardias, per esempio,
ricordate che l’osteopatia è una disciplina olistica che considera
l’individuo nella sua globalità. Secondo i suoi principi ogni parte
costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre, e il
corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura,
dunque, l’equilibrio psicofisico e il benessere. :END.