OSTEOPATIA dalla nascita all’adolescenza

Poche mamme e pochi papà sanno che l’osteopatia è una metodica che
in alcune sedute, se non vi è la presenza di alterazioni strutturali
riconosciute dal pediatra, può risolvere disturbi comuni del neonato, come
asimmetrie del cranio, torcicollo posizionale, piede torto, coliche,
rigurgiti, otiti, irrequietezza, insonnia, ecc. Queste problematiche hanno
origine:

– durante la vita intrauterina
– durante il travaglio
– durante il parto

quando le ossa del cranio sono sottoposte a molte tensioni. La possibilità
di un trattamento osteopatico incomincia fin dai primi mesi di gravidanza,
la normale modificazione ormonale e posturale della futura mamma potrà
essere supportata dall’Osteopata che cercherà di farle mantenere il miglior
comfort possibile in modo da garantire una crescita armonica del bambino.

Attraverso l’osteopatia si lavoreranno in maniera assolutamente dolce tutti
quei disturbi che accompagnano la gestante (dolori lombari e cervicali,
nausee, mal di testa ecc), si andrà ad agire sul mantenimento
dell’articolarità e dell’elasticità del bacino, detendendo anche i
legamenti uterini e preparando fin dai primi mesi, in questo modo, il
canale del parto.

Nell’utero il feto è in posizione di arrotolamento e c’è quindi un
accorciamento delle catene muscolari di flessione. La posizione fetale vede
dominare gli schemi flessori: per questo la maggior parte dei riflessi
implica l’attivazione delle catene di estensione (del raddrizzamento).

Le catene di flessione e quelle di estensione lavorano in modo
complementare al fine di assicurare l’equilibrio nella statica.
Successivamente si attivano le catene crociate anteriori (catene di
chiusura che funzionano in sinergia con le catene di flessione) e le catene
crociate posteriori (catene di apertura sinergiche alle catene di
estensione), preposte maggiormente alle funzioni dinamiche per l’armonia
nel movimento.

Dopo nove mesi di tranquillità, protetto e nutrito nell’utero, arriva per
il bambino il momento di nascere, la nascita è uno dei momenti più
stressanti della sua vita. Nelle ultime settimane sta sempre più stretto ed
alcune parti del corpo e del cranio possono essere soggette a compressione.
Durante la nascita la testa del bambino ha l’abilità di modellarsi e
cambiare forma in risposta allo stress di un normale travaglio.grazie alla
sua plasmabilità ed alla presenza di fontanelle e suture.

Tuttavia queste forze meccaniche compressive, durante il travaglio e il
parto, a carico della testa e del collo dei neonati, possono creare
alterazioni posturali e strutturali del cranio. Questa situazione non si
presenta in tutti i neonati, anche se l’82% dei neonati nasce, secondo uno
studio condotto da Viola Frymann,(osteopata pediatrica di fama mondiale)
con compressioni craniche e occipitali.

Il cranio del neonato si compatta per divenire più resistente e più piccolo
in modo da poter avere un passaggio più agevole per gli stretti del bacino
e nel canale uterino. Il bambino ruota, si attorciglia e viene infine come
“strizzato” attraverso le ossa pelviche. Un breve, stimolante e decisamente
stressante viaggio verso il mondo esterno.

Successivamente le forze meccaniche e dei movimenti associati con la
respirazione, il pianto e la suzione durante l’allattamento fanno si che le
normali forze di autoregolazione del corpo permettano di correggere la
sovrapposizione delle suture che è avvenuta durante la nascita. “Il
recupero o meno della giusta posizione delle ossa del cranio del neonato
può dipendere dallo stato metabolico generale del bambino, dal tipo di
parto, dalla sua durata e dall’eventuale presenza di complicazioni (nascita
prematura, posizione podalica, l’utilizzo di strumenti quali forcipe e
ventosa, farmaci antalgici, acceleratori o rallentatori del ritmo delle
contrazioni, anestesia epidurale, taglio cesareo).

Tutte queste sollecitazioni avranno delle ripercussioni sulla base cranica
e, attraverso i nervi che vi contraggono rapporto, sul sistema
neurovegetativo, ma anche sui sistemi posturale e muscolare e, mediante il
coinvolgimento del nervo frenico, sulle funzioni viscerali.

Così può succedere che il neonato sviluppi una postura a virgola o che sia
costretto a mantenere la posizione fetale per alcuni giorni desiderando
essere fortemente abbracciato o, ancora, mostri una plagiocefalia ossia una
deformità della volta cranica (cranio piatto, stretto, curvato) con
asimmetrie che aumentano nei primi mesi perché il cranio ed il corpo in
genere, si sviluppano con zone deformate bloccate. È in questi casi che può
essere utile l’intervento dell’osteopata.
La Dr.ssa Nicette Sergueff luminare di fama mondiale in osteopatia
infantile dice che…”Se la pianta piccola cresce storta, l’albero non sarà
mai dritto”.

L’asimmetria nel neonato si presenta in percentuale molto frequente, in
particolare abbiamo:

– torcicollo (16%),

– asimmetria della mandibola (13%),

– asimmetria facciale

– plagiocefalia posteriore per posizione supina se mantenuta troppo a lungo.

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO OSTEOPATICO:

– Plagiocefalie
– Coliche, vomito,
– Rigurgito, reflusso
– Deglutizione
– Disturbi del sonno
– Strabismo
– Irritabilità e pianto nel bambino
– Difficoltà scolari (dislessia, disortografia)
– Stipsi
– Displasia delle anche
– Eczema
– Enuresi
– Torcicollo congenito
– Problemi O.R.L.( otite media, bronchiti, adenoidi ipertrofiche)
– Allergie
– Asma

COME AGISCE L’OSTEOPATIA?

E’ importante costruire un rapporto di fiducia bambino prima
dell’inizio della seduta, accogliendolo con attenzione e entrando in
relazione con lui attraverso giochi e sorrisi. Durante la visita,
l’osteopata valuta con attenzione la struttura fisica del bambino, sia da
fermo sia in movimento.

Lo ascolta con le proprie mani delicatamente per scoprire eventuali zone di
tensione che andrà ad eliminare e lavorerà sulle ossa del cranio per
ottenere un vero e proprio “rimodellamento” della sua testolina spesso
riportando in una buona simmetria l’allineamento degli occhi e delle
orecchie ottenendo così una maggior armonia del viso.

L’osteopatia pediatrica si avvale di tecniche talmente dolci nei bambini
che la pressione esercitata con le dita non supera mai i 5 grammi, il peso
di una piccola moneta, la durata del trattamento è 30’ per seduta, proprio
per rispettare i loro tempi ed i loro bisogni. I rigurgiti e le coliche che
spesso i neonati presentano, sono fenomeni dati dall’irritazione del nervo
vago, che origina dalla base della testa e va allo stomaco, ed è
responsabile dei movimenti intestinali. Osteopaticamente tramite una
leggerissima pressione a livello occipitale si va a liberare il nervo vago
dalla compressione delle ossa del cranio, dando sollievo al piccolo.

Il trattamento di osteopatia è altre sì valido per prevenire e combattere
il mal d’orecchi dei bambini. Le ossa e i tessuti della testa compiono dei
micro movimenti involontari, simili all’onda di un respiro. Traumi, anche
lievi, limitano e ostacolano e questi movimenti, dando vita a vari
problemi, fra cui le otiti. Attraverso l’osteopatia si effettua un
drenaggio che evita il ristagno del catarro e previene così le infezioni
alle orecchie e quelle di naso e bronchi.

Invece a causare il reflusso può essere un’immaturità del cardias (lo
sfintere posto tra stomaco ed esofago che dovrebbe chiudersi proprio per
impedire la risaluta di cibo) ma anche una compressione del cranio al
momento del parto. Altre volte invece, specie se il bambino ha un cranio
grande o se il parto è stato lungo o difficoltoso, si possono creare delle
compressioni su alcune strutture nervose, tra cui il nervo vago, che
innerva lo stomaco.

L’osteopata può intervenire agendo su diverse strutture: la base del cranio
(in particolare l’occipite) allentando la compressione sul nervo vago; la
colonna dorsale alta in mezzo alle scapole, che è la zona che va ad
innervare lo stomaco; in più può andare ad agire direttamente sull’addome,
con manipolazioni che rilasciano la parete gastrica, la parte bassa
dell’esofago e il diaframma (il muscolo che separa la cavità toracica da
quella addominale).

“Si tratta sempre di manipolazioni molto delicate, che non disturbano il
bambino e che, in poche sedute, consentono di migliorare notevolmente il
problema fino a risolverlo”.

Il principio è che se abbiamo una corretta informazione nervosa, la
vitalità di un organo o di un intero individuo viene preservata.
Se non risolte, queste irritazioni nervose, potrebbero evidenziare nel
tempo delle problematiche come ad esempio le infiammazioni recidiva al naso
e alle orecchie potrebbe essere in parte causata da limitazioni nei
sottilissimi ma importantissimi movimenti che si creano tra le varie ossa
del cranio in fase di sviluppo.

Gli sforzi meccanici sul corpo possono essere un elemento importante in
caso di rallentamento dello sviluppo, come ad esempio il linguaggio, le
difficoltà educazionali e i problemi con la coordinazione e lo sviluppo
fisico che non hanno alcuna specifica diagnosi medica.
Il bambino diventa adolescente, e crescendo, la struttura del loro corpo
subisce tanti cambiamenti, l’osteopatia può aiutare la struttura del corpo
ad adattarsi alle richieste posturali che le vengono fatte. L’osteopata può
individuare gli eventuali problemi che potrebbero insorgere prima che si
manifestino controllando, per esempio, l’assetto del bacino, del cranio,
l’appoggio dei piedi e la postura.

È infatti fondamentale che il bambino mantenga un corretto assetto delle
strutture ossee, al fine di sviluppare una massa muscolare simmetrica,
impedendo così che trazioni muscolari non corrette influenzino la normale
crescita, creando problemi sia sul breve che sul lungo periodo.
Analizzando, trattando e gestendo i problemi collegati alla crescita, si
può assicurare che i giovani abbiano o continuino ad avere una visione
ottimale della realtà. Il trattamento può prevenire i problemi in fase di
sviluppo, permettendo così alla struttura del corpo di adattarsi al meglio
ed eventualmente di guarire.
Conclusioni

Penso che ogni piccolo che nasce dovrebbe essere visto da un osteopata
pediatrica per alleggerire, anche in assenza di sintomi, l’esperienza del
parto.

Inoltre consiglio una visita osteopatica pediatrica in particolare
al neonato che ha difficoltà di suzione, che soffre di coliche, di
rigurgiti, o di reflusso gastro esofageo, di stipsi, che è molto
irritabile, che fa difficoltà ad addormentarsi o che presenta un’
asimmetria cranica o posturale ecc… Potrebbe avere subito delle tensioni
nella vita intrauterina o al momento della nascita, dovute alle forze e
alle compressioni che trasmesse sul suo corpo, potrebbero strutturarsi nel
corso della vita.

Il trattamento osteopatico pediatrico nei giorni successivi alla nascita,
consente alle forze meccaniche ed emozionali subite al momento del parto di
dissolversi.

E’ quindi sempre indicata una visita al neonato da parte di un esperto in
osteopatia pediatrica, anche se non presenta sintomi evidenti, ma diventa
importante qualora il piccolo presentasse disturbi quali: rigurgiti,
coliche, stipsi, irrequietezza, disturbi del sonno, singhiozzi persistenti,
plagiocefalie.

Poi con la crescita è consigliato rivolgersi al proprio osteopata
pediatrico di fiducia, per seguire il bimbo nei suoi processi evolutivi. La
Mission dell’osteopatia è quella di accogliere ed infondere sostegno,
serenità, dolcezza, partecipazione e profondo amore per contribuire al
risultato migliore, prestando attenzione all’aspetto emotivo del bimbo ed
anche dei genitori.

È infatti importante la presenza ed il coinvolgimento attivo dei genitori
ai quali devono essere fornite tutte le spiegazioni necessarie a dare
chiarezza e fiducia ed i consigli da adottare nella cura quotidiana del
piccolo al fine di mantenere il nuovo equilibrio facilitato dall’osteopata
come autogestione del bambino e supporto al trattamento osteopatico.

In nazioni dove l’osteopatia è riconosciuta ci sono diverse strutture
specializzate in osteopatia pediatrica. Fra tutte spicca la Osteopathic
Center for Children & Families a San Diego fondata dalla Dr. Viola Frymann
ultima discendente dei gradi maestri osteopatici. Anche in Italia
l’osteopatia è in fase di riconoscimento e dal 2012 è attivo il primo
ambulatorio di osteopatia pediatrica al Meyer di Firenze

Dottoressa Silvia Nardocci
<www.essereinsalute.it/dt_team/dottoressa-osteopatia-silvia-nardocci/>
:END.